Durissimo sfogo di Francesco Acerbi nel post-gara di Inter-Salernitana: il difensore nerazzurro si toglie i sassolini dalle scarpe e spiega l’addio alla Lazio.
L’ultima stagione di Francesco Acerbi, nonostante venisse dall’Europeo vinto con la Nazionale, è stata un incubo. In particolare gli ultimi mesi. L’ex difensore della Lazio è stato punzecchiato, criticato e addirittura insultato dai suoi stessi tifosi. In Lazio-Milan si raggiunse il culmine, la vergogna, l’imbarazzo. Dopo il gol di Tonali, complice un suo errore tecnico, i supporter biancocelesti l’hanno preso di mira fino a raggiungimento di comportamenti aggressivi ed offensivi nel ritiro estivo del club.
E proprio sul suo addio alla Lazio, l’attuale centrale dell’Inter ha voluto fare chiarezza, dopo quasi un mese e mezzo dal trasferimento a Milano. Francesco Acerbi ha ritrovato Inzaghi, allenatore che l’ha sempre stimato. E soprattutto ha ritrovato minutaggio e serenità, quest’ultima ormai mancava da tempo.
Nel post-partita di Inter-Salernitana, Acerbi si è lasciato andare ad un durissimo sfogo ai microfoni di Sky Sport: “Ho la stima di tutti perché mi comporto da professionista in campo e fuori – ha dichiarato orgoglioso e con tono deciso – Quello che è stato detto su di me? I tifosi non sono coinvolti, c’entra altro. Le critiche dopo la gara contro il Milan mi hanno toccato nel profondo, è stato vergognoso“.
Ma il campione d’Europa prosegue e attacca: “Sono stato zitto, sono molto più uomo io di chi mi ha puntato contro il dito”. E sull’addio alla Lazio, Acerbi svela un particolare: “Chiariamo. Non sono stato messo fuori rosa: sono io che ho deciso di andare via. Sono passato dalle stelle alle stalle ed è successo quello che è successo. Mi sono trasferito all’Inter l’ultimo giorno di mercato ed ero sereno e tranquillo, sapendo chi sono e cercando di aiutare i compagni“.
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