Il Milan rilancia in Europa dopo il ko a Torino, ma la questione Leao si complica. Maldini ora deve decidere cosa fare durante il Mondiale.
Il rinnovo di Rafa Leao non rischia di diventare il pensiero fisso dei milanisti la sera quando si addormentano e al mattino quando si svegliano, lo è già. C’è da dire che dopo i casi Donnarumma, Calhanoglu e Kessie, i tifosi rossoneri sono ormai abituati a soffrire da questo punto di vista e anzi, molti sono già a malincuore pronti a dire “addio” al portoghese. L’ago della bilancia come sempre è Paolo Maldini, che meglio di tutti conosce la situazione e porta avanti la filosofia del Milan, che viene prima di tutti, ma a che prezzo?
Il Milan ha dimostrato in queste ultime stagioni di telenovele per rinnovi poi mai arrivati che nessuno può mettere in discussione il delicato equilibrio dei conti rossoneri. Il Diavolo è sicuramente sulla buona strada per avere un fatturato in crescita, ma ad oggi deve ancora fare molto bene i conti, specialmente quando i talenti promettenti di ieri si stanno trasformando nei crack di domani, oppure lo sono già oggi.
L’esempio più fulgido è sicuramente quello di Rafael Leao, ma non dimentichiamo neanche Bennacer, anche la sua firma ad oggi è tutto tranne che scontata. Discorso a parte per Theo Hernandez, talmente innamorato e grato a Maldini che il suo rinnovo fino al 2026 si è rivelato una formalità. Per Leao però la situazione è molto complessa, a partire dall’annosa questione dei 19 milioni di euro da versare allo Sporting Lisbona, ma ora il pericolo diventa… Mondiale.
Il Portogallo intanto dacché Fernando Santos pareva non rendersi davvero conto del potenziale di Leao, visto l’impiego discontinuo e quasi sempre non da titolare del milanista in nazionale, ora dovrà cambiare idea. “Dovrà” perché con l’infortunio occorso a Diogo Jota, la titolarità in Qatar del numero 17 del Milan sembra ora abbastanza scontata.
Ecco quindi che se Leao dovesse definitivamente esplodere durante il Mondiale, la richiesta di 7-8 milioni potrebbe ulteriormente alzarsi, oppure il Milan potrebbe essere preso d’assalto dai possibili acquirenti. Quello che sembra certo è che né il Milan né Leao sono intenzionati a separarsi a gennaio. Maldini inoltre ritiene che qualora si dovesse vendere, il valore di Leao non crollerebbe in estate, nonostante si andrebbe a trovare ad un anno alla scadenza. Anzi, a quel punto se la consacrazione al Mondiale sarà avvenuta e la distanza col Milan fosse incolmabile, potrebbe addirittura scatenarsi un’asta.
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