Tottenham-Antonio Conte, la storia infinita. L’allenatore degli Spurs aspetta il rinnovo, ma le cose non vanno all’interno dello spogliatoio.
Tottenham-Antonio Conte, un passo a due con qualche scivolone. Non esattamente bucce di banana per il tecnico salentino che inciampa – diciamo così – in 3 delle ultime 4 partite. Inoltre la situazione in casa Spurs non è delle migliori: il tecnico salentino, infatti, non gode della fiducia dei tifosi. L’allenatore ha fatto il massimo valorizzando anche pedine che in Italia avevano il freno a mano tirato, si veda Kulusevski, ma non è bastato.
Serve continuità e soprattutto i tifosi gradirebbero vedere una squadra che gioca: una delle principali accuse che vengono mosse al tecnico è proprio quella di favorire un calcio accomodante e concreto, forse fin troppo per la platea, invece di privilegiare lo spettacolo e le belle giocate. “Se volete lo spettacolo andate al circo”, diceva un noto Presidente negli anni ’80. Ora non è più così.
Le risposte devono arrivare anche dalla dirigenza che vorrebbe rinnovare il contratto a Conte, ma manca l’intesa: la crisi – momentanea – di risultati ha messo in stand-by ogni cosa. Anche le parole del tecnico sembrano lapidarie: “Non è tempo di parlare di rinnovi, voglio meritarmelo il prolungamento. La società farà le proprie valutazioni”. Insomma, tutto in stallo: una situazione che non fa piacere a Conte, ma la vive anche come ulteriore stimolo per riprendere a trasformare i fischi in applausi.
Certamente le garanzie da parte del tecnico ci saranno fino al termine del rapporto. Poi dovrà averle lui dalla società. Altrimenti si rischia un’altra frattura come ai tempi dell’Inter. La rottura nerazzurra maturò proprio dopo le incomprensioni sulle operazioni di mercato: c’era il fine, ma non i mezzi. Conte vuole tutto, ma deve anche darlo. Ecco perché, forse, per quella firma è troppo presto. Meglio tardi che mai.
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