Roberto Mancini è tornato sulla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali: il motivo della storica disfatta secondo il ct azzurro.
C’è ancora tanta rabbia e amarezza per la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, la seconda consecutiva dopo il fallimento con Gian Piero Ventura. In particolare in prossimità dell’inizio della competizione in Qatar dove la Nazionale di Mancini, nonostante il titolo di campione d’Europa, sarà una delle grandi escluse.
La ferità è ancora fresca e non sarà facile dimenticare la clamorosa disfatta contro la Macedonia che ha macchiato per sempre la storia azzurra. Tra pochi giorni arriverà il momento più complicato da supportare, quando le altre Nazionali giocheranno i Mondiali mentre quella di Mancini resterà a casa a guardare le partite.
In realtà anche l’Italia scenderà in campo ma per un paio di anonime amichevoli contro Albania e Austria, altre formazioni che non voleranno in Qatar. Una situazione triste che fa ancora male ai tifosi e certamente non sarà dimenticata in fretta. In tanti si chiedono ancora come sia stato possibile ridursi e perdere allo spareggio.
Una risposta l’ha provata a dare Roberto Mancini, alla vigilia della doppia trasferta di Tirana e Vienna che rappresenterà un importante traguardo a livello personale. Il ct azzurro infatti raggiungerebbe le 57 panchine in Nazionale, superando Lippi e Prandelli in questa speciale classifica: “Mi fa piacere, speriamo di farne altre anche se arrivare agli altri due davanti è lunga (Bearzot a 88 e Pozzo a 95). Queste partite saranno comunque importanti per provare qualche giocatore nuovo e altri giovani che non conosciamo”.
La mente però torna inevitabilmente alla tragica serata di Palermo contro la Macedonia, inserita in modo beffardo nello stesso girone di qualificazione ai prossimi Europei. Una sconfitta impensabile a cui è difficile dare una spiegazione: “E’ il destino… È stata una partita assurda che capita una volta ogni cento anni e purtroppo è capitata a no”.
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