Mihajlovic-Regini, che litigio in campo: il retroscena del famoso scontro

Mihajlovic-Regini, che litigio in campo: il retroscena del famoso scontro

A distanza di diversi anni, la testimonianza diretta sullo scontro famoso tra Mihajlovic e Regini nel post derby di Genova.

Nel corso della lunga carriera da calciatore Sinisa Mihajlovic si è fatto apprezzare dai compagni di squadra – e dagli avversari – per il suo carattere, per il temperamento, per il suo modo di essere.

Sinisa Mihajlovic, allenatore serbo
Sinisa Mihajlovic e quella lite con Regini (TvPlay.it)

Quando è diventato allenatore non ha perso questa sua qualità. L’agonismo e la rabbia che metteva in campo, al servizio dei suoi ragazzi, era praticamente la stessa che sentiva dentro quando giocava a pallone. La stessa che l’ha portato a vincere Champions, coppe, scudetti e riconoscimenti individuali.

In qualche circostanza poteva sembrare scontroso e burbero. Come successo dopo il derby di Genova nel 2015, quando Vasco Regini fu praticamente strattonato da Mihajlovic, furioso dall’atteggiamento del suo difensore: ecco che cosa successe dopo.

Mihajlovic-Regini, quello scatto d’ira finito dopo pochi minuti

Vasco Regini, ex Sampdoria
Vasco Regini, che litigio in campo con Mihajlovic (TvPlay.it)

A seguito della finale Argentina-Francia, Emiliano Viviano è intervenuto ai microfoni di Calciomercato.it su TvPlay e ha ricordato Sinisa Mihajlovic, morto improvvisamente a 53 anni a causa della leucemia. L’ex portiere della Sampdoria è stato un calciatore del tecnico serbo e ha svelato un curioso retroscena del suo periodo in blucerchiato: “Ricordo quando ha preso per il collo Regini dopo un derby contro il Genoa. Dopo cinque minuti gli ha chiesto scusa”.

In quella circostanza, Vasco Regini – a pochi minuti dal termine dalla stracittadina di Genova – fu protagonista di un fallo che portò il Genoa vicinissimo al gol. Proprio Viviano salvò la Sampdoria con una parata memorabile su Bertolacci. Sinisa, al termine della gara, era furioso con il suo difensore, ma lo perdonò poco dopo come raccontato dall’estremo difensore fiorentino.

A livello personale, Emiliano ricorda l’ottimo rapporto con Sinisa: “Lui annusava le persone: avevamo un ottimo rapporto e io potevo permettermi di dirgli cose che altri non potevano fare – Poi aggiunge – Io perdo un amico e spero che la sua famiglia vada avanti”.

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