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Juventus, legame indissolubile con Agnelli: perché non è un vero addio

Agnelli Juventus

Andrea Agnelli ha salutato la Juventus con parole ben precise: perché il nuovo anno potrebbe consacrare l’arrivederci e trasformarsi in un addio o viceversa? Gli scenari. 

La Juventus è pronta ad affrontare il prosieguo del campionato, situazione non semplice anche per la classifica di Serie A che vede il club attualmente al terzo posto. Il torneo italiano è travolto da alcune inchieste che riguardano al momento l’ex presidente Andrea Agnelli e altri membri del vecchio Cda bianconero.

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Agnelli e il futuro della Juventus, gli scenari (ANSA)

Le parole dell’ex numero uno del club mostrano infatti alcune possibilità sul futuro, ora è il momento infatti di comprendere cosa potrebbe accadere da qui ai prossimi mesi. Di sicuro c’è da dire che Massimiliano Allegri avrà come sempre la patata bollente di risalire la china dopo un inizio di campionato alquanto problematico.

Problemi in casa Juventus, perché le parole di Agnelli non sono un addio

Andrea Agnelli è un membro della famiglia che resta proprietaria della Juventus. L’ultimo saluto ufficiale avverrà il prossimo 18 gennaio, ma all’orizzonte si profilo già due scenari per il cammino dei bianconeri. A riportare la notizia è Tuttosport. Nel primo caso si tratta di attendere la conclusione dell’inchiesta, con tanto di decisioni da parte degli organi competenti. Uscirne senza conseguenze potrebbe significare rientrare in corsa da protagonisti “senza alcuna macchia”.

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Agnelli studia le prossime mosse, da cosa dipenderanno le scelte? Le novità (ANSA)

L’altro scenario potrebbe essere l’acquisto di Andrea Agnelli di una parte del club, quote di mercato importanti per una possibile uscita dalla Borsa. Spunta l’ipotesi di affidare il resto del club nelle mani di un possibile fondo, acquisendo parte delle quote. Al momento John Elkann non avrebbe alcuna intenzione di cedere, ma al momento l’obiettivo è quello di uscire puliti dalle vicende giudiziarie.

Non per niente, infatti, la scelta di un Consiglio di amministrazione tecnico è una ipotesi da prendere in considerazione, da qui l’idea del delisting, così da uscire dalla Borsa e avere più possibile raggio d’azione in casa Juventus. In quel caso, infatti, si potrebbe cercare un socio, oppure cedere quote importanti. L’idea di Andrea Agnelli, indagini permettendo, sarebbe quella di non lasciare il club in mani altrui, tenendo ovviamente una percentuale importante.

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