San Siro resta, ma Inter e Milan cambiano aria: dove sorgeranno i nuovi stadi

San Siro non verrà abbattuto ma Inter e Milan vanno cambiano aria. Ecco dove sorgeranno i nuovi stadi dei nerazzurri e dei rossoneri

Nel calcio moderno un club per restare ai vertici, entro i confini nazionali e in Europa, non può prescindere da uno stadio funzionale e aperto non solo in occasione dei match in modo da essere una fonte di cospicui introiti. Lo sanno bene anche il Milan e Inter che quattro anni fa hanno firmato un protocollo d’intesa per procedere a braccetto nella costruzione di uno nuovo impianto in sostituzione del vetusto ma ormai non più al passo coi tempi “San Siro”.

Nuovi stadi Inter Milan
I nuovi stadi di Milan e Inter (TvPlay.it)

Ebbene, nel summit a Palazzo Marino con il sindaco Beppe Sala, che ha chiesto l’incontro per fare una volta per tutte chiarezza sulle reali intenzioni delle milanesi, si è consumato il divorzio: Milan e Inter hanno rotto gli indugi e davanti al sindaco meneghino hanno certificato che ognuno andrà per la propria strada.

Una svolta che ha amareggiato non poco il primo cittadino milanese, come cittadino e tifoso (interista), in quanto “il vecchio “San Siro non lo vuole più nessuno“.

San Siro resta: ecco dove sorgeranno i nuovi stadi di Milan e Inter

Triste e ingloriosa fine quella della “Scala del calcio” abbandonata dalle milanesi e con prospettive molto incerte: “San Siro” non verrà demolito, resterà in piedi (almeno secondo gli attuali intendimenti) ma senza Milan e Inter; quindi nel momento in cui si allontana il progetto “Cattedrale” (il nuovo impianto da costruire al fianco del “Giuseppe Meazza”), “San Siro” ha davanti a sé un futuro da proverbiale…cattedrale nel deserto.

Inter nuovo stadio
Inter, nuovo stadio ad Assago in zona Forum? (TvPlay.it)

Comunque, come è noto, a scattare in avanti è stato il Milan il cui Presidente, Paolo Scaroni, ha ufficializzato nel corso del vertice a Palazzo Marino l’interesse del club rossonero per l’area dell’ippodromo “La Maura” che, pertanto, è passata in pole position rispetto alle altre due alternative, Sesto San Giovanni e San Donato (che, però, non sono ancora fuori dia giochi). Nelle prossime due-tre settimane avranno luogo le analisi del terreno, di proprietà privata, poi verrà presa una decisione.

L’Inter, dal canto suo, per il momento resta alla finestra e gioca di rimessa aspettando le mosse dei rossoneri. Come confermato dall’Amministratore Delegato corporate nerazzurro, Alessandro Antonello, l’opzione principale resta “San Siro insieme, l’Inter ha sempre lavorato per questo“. Tuttavia, qualora il progetto dello stadio condiviso dovesse tramontare, anche i nerazzurri hanno il loro piano b, “un’area fuori dal comune di Milano“, per la precisione, a quanto filtra, ad Assago in zona Forum.

Non solo la location. Altro tema caldo è quello relativo ai costi. Se quattro anni fa costruire uno stadio costava 600 milioni di euro, oggi ce ne vogliono 400 in più: in tutto un miliardo. Non proprio bruscolini e non proprio un dettaglio trascurabile.

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