Juventus, giallo sul metodo Paratici: “Così ostacolava le altre squadre”

Giallo sul metodo Paratici, Juventus nei guai dopo l’audizione di Maurizio Lombardo: la confessione sulle side letters e sul metodo Paratici. 

Novità sull’inchiesta sulla manovra stipendi e caso plusvalenze che ha coinvolto la Juventus e in particolare sui vecchi dirigenti della società torinese. Un nuovo capitolo che mette in cattiva luce il manager del Tottenham, neanche troppo amato dai suoi tifosi a Londra per via di alcune scelte di mercato scellerate.

Paratici
Paratici e la confessione di Lombardo sulle plusvalenze della Juventus (TvPlay.it)

Scelte di mercato scellerate che ha commesso anche alla Juventus, almeno a detta dei suoi ex colleghi. “Aveva la smania di onnipotenza“, ha rivelato l’ex segretario generale bianconero Lombardo parlando di Paratici. Tra gli atti depositati, è emersa l’audizione di Maurizio Lombardo, che ha spiegato per filo e per segno cosa facesse l’ex amministratore delegato. E soprattutto, è stato chiarito come venivano effettuate le plusvalenze. Insomma, una testimonianza che potrebbe mettere nei pasticci la dirigenza bianconera dimessa qualche mese fa dai propri incarichi.

Plusvalenze, così operava Paratici

Sulle pagine de la Repubblica sono stati riportati alcuni passaggi dell’audizione di Maurizio Lombardo. L’ex segretario generale della Juventus afferma che “Paratici acquistava calciatori tramite altre società per ostacolare le operazioni degli altri club”. Ecco il motivo della rete di contatti che la Juventus possedeva con diverse società italiane e sulle quali ora diverse procure proveranno ad indagare.

metodo Paratici
Come funzionava il metodo Paratici (TvPlay.it)

Non è una novità che diversi club facessero da banca per la Vecchia Signora, come sostiene anche Maurizio Lombardo, per permettere alla Juve di iscrivere plusvalenze a bilancio. Ma come venivano fatte queste plusvalenze? Ebbene, le famose side letter, gli accordi segreti, venivano firmati e conservati in una valigetta che possedeva lo stesso Lombardo: “Era meglio che non uscissero. C’erano quelle del Cagliari, quelle dell’Atalanta…i calciatori sapevano tutto sugli accordi, le scritture erano rassicurazioni”. Queste carte che non dovevano assolutamente venire alla luce, non potevano essere depositate in Lega: “Altrimenti non potevano diventare plusvalenze”.

Manovra stipendi: la confessione di Lombardo

Durante la pandemia, la Juventus strinse degli accordi speciali con i suoi calciatori, in merito ad alcune mensilità posticipate. Infatti, non appare vero che i giocatori avessero rifiutato gli stipendi nel pieno della prima ondata Covid per venire incontro alle esigenze aziendali. E così, Lombardo ha spiegato come è stata portata avanti la manovra stipendi: “Preparavo due buste per ogni calciatore. In una c’era la riduzione del salario, nell’altra la rimettevamo firmata”.

Chiaramente, dall’articolo 31 della giustizia sportiva, le società non possono effettuare accordi privati con i tesserati, senza comunicarlo alla Lega. Questo comporterebbe una penalizzazione importante in classifica.

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