Robinho+in+caduta+libera%3A+resta+in+carcere+in+Brasile%2C+il+motivo+%C3%A8+sconvolgente
tvplayit
/2023/03/25/robinho-in-caduta-libera-resta-in-carcere-in-brasile-il-motivo-e-sconvolgente/amp/

Robinho in caduta libera: resta in carcere in Brasile, il motivo è sconvolgente

Published by
Andrea Desideri

Robinho, l’ex Milan costretto alla detenzione per stupro. Il brasiliano resta in patria e potrebbe scontare il carcere lì senza estradizione.

Robinho continua a far parlare di sé. L’ex calciatore ha cambiato vita nove anni fa quando venne condannato per stupro ai danni di una ragazza in un locale di Milano. Da allora è rifugiato, come uomo libero, in Brasile. La “sosta”, tuttavia, sarebbe finita perchè – stando a quanto riporterebbe A Bola, l’ex attaccante di Milan e Real Madrid ha ricevuto una misura cautelare che lo costringerebbe a non lasciare il Paese.

La novità del governo sulla condanna per stupro a Robinho – TvPlay.it

La gravità della vicenda impone una situazione più dura con cui fare i conti: niente estradizione in Italia, dunque, dovendo effettuare la riconsegna del passaporto entro 5 giorni. Si teme la fuga dal Brasile. Lo Stato Italiano consegnerà tutta la documentazione – con gli atti processuali completi – alle autorità brasiliane e si procederà con la detenzione. Senza nessuna possibile alternativa. Al netto della possibile buona condotta, ma ci vorrà tempo e modi prima di ottenere qualche permesso.

Robinho in carcere: la condanna dall’Italia al Brasile

Ora l’ex Milan deve incassare. Una situazione incredibile che porta un ex campione a rivedere le sue priorità. La Giustizia ha fatto il suo corso e non ci sono alternative. Le carceri brasiliane, poi, non sono così leggere. Da nessuna parte il carcere è piacevole, ma la severità in certi ambienti e oltre determinati confini è nota. Ne sa qualcosa Dani Alves che, come il collega, sta scontando la reclusione a causa di una violenza sessuale. Lui non può lasciare la Spagna: le autorità catalane – è detenuto a Rians, a pochi chilometri da Barcellona – temono che possa raggiungere il Brasile.

Il futuro dell’ex Milan – TvPlay.it

Robinho, invece, non deve lasciarlo. Queste le indicazioni: così diverse, ma complementari e alquanto vincolanti. Nessuno intende abbassare la guardia. Saranno sorvegliati a vista: Robinho avrebbe pianto, Dani Alves si sarebbe agitato. Chi non lo sarebbe in carcere? Ora si apre un’altra prospettiva: quella delle libertà negate. Inizialmente credi di poterci fare l’abitudine, ma poi un senso di oppressione ti assale. Per questo evitare di farli fuggire è l’unica soluzione. Spagna e Brasile legati a doppio filo, un filamento oscuro che attraversa le coscienze e pungola nella realtà odierna. Dove non c’è spazio per ripensamenti, forse per i rimorsi. Robinho e Dani Alves ne hanno più di qualcuno.

Andrea Desideri

Recent Posts

La carriera di Giorgio Chinaglia nella Lazio

Un racconto della carriera di Giorgio Chinaglia, figura chiave della Lazio.

16 ore ago

Tensioni nello spogliatoio del Napoli: Politano parla chiaro

Politano rompe il silenzio sulle tensioni nello spogliatoio del Napoli, chiamando in causa i compagni…

2 giorni ago

Designazioni arbitri undicesima giornata di Serie A

Ecco gli arbitri designati per l'undicesima giornata di Serie A, dal 6 all'8 novembre 2026.

3 giorni ago

La carriera di Tommaso Maestrelli: un ricordo nel calcio

Ripercorriamo la carriera di Tommaso Maestrelli, ex calciatore e allenatore di Lazio, Roma e Foggia.

4 giorni ago

La carriera di Alessandro Nesta tra Lazio e Nazionale

Ripercorriamo la carriera di Alessandro Nesta tra Lazio, Milan e Nazionale italiana.

5 giorni ago

Liverpool-Arsenal: dove vedere la partita in tv

Tutte le informazioni su dove vedere Liverpool-Arsenal in tv e streaming.

6 giorni ago