Caso plusvalenze, c’è la data del nuovo processo: ecco cosa succede

Il Collegio di Garanzia dello Sport con quelle motivazioni ha dato la possibilità della revisione e ora la Corte d’Appello deciderà di nuovo

Sio decide tutto in un giorno. Il destino del campionato sul campo, ma anche quello a livello processuale. Di nuovo. Il 22 maggio si riunirà alla Federcalcio presso gli uffici di via Campania la Corte d’Appello federale per rivedere la penalizzazione della società bianconera. E alle 20,45, forse con il giudizio già effettuato, la squadra di Allegri scenderà in campo a Empoli per affrontare la squadra toscana. O col morale a mille oppure sotto i tacchi. Già perché Rabiot e compagni potrebbero vedere di novo la classifica cambiata in peggio e quindi essere ripiombati fuori dalla zona Champions.

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Il presidente della Juve Ferreo durante l’udienza al Collegio di Garanzia dello Sport (Tvplay.it)

Sarà un giorno di fuoco per l’ambiente della Juvetnus e i suoi tifosi che saranno col fiato sospeso per capire cosa si deciderà. E così nemmeno il tempo di fare riflessioni dopo la pubblicazione delle motivazioni del Collegio di garanzia dello Sport presso il Coni, che la Corte federale d’Appello ha fissato il giorno del processo-bis. Una vera e propria revisione, anche se nello sport non è prevista come nell’ordinamento giudiziario italiano. Ma si deciderà in merito alla penalizzazione inflitta alla Juve mesi fa, con quei -15 punti che il documento del Collegio di Garanzia ha consigliato di rivisitare.

Alla Corte un’altra decisione: confermare i -15 o ridurre

Secondo quanto si è letto tra le righe di quelle motivazioni, i giudici del Collegio di Garanzia dello Sport hanno invitato a ragionare ancora di più i loro colleghi, soprattutto in virtù delle famose “carenze motivazionali” e proprio per queste la sanzione dovrebbe essere più congrua e decisamente con meno errori almeno rispetto agli articoli che richiamano le sanzioni e i provvedimenti della prima sentenza. Le “carenze motivazionali sono legate al peso e alla effettiva responsabilità che i dirigenti senza delega hanno avuto nella “voluta reiterata alterazione delle evidenze contabili per effetto di numerose plusvalenze i cui valori erano fittizi”.

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Juventus’ Federico Miretti, Daniele Rugani Leonardo Bonucci durante l’allenamento di rifinitura prima della gara col Siviglia (Tvplay.it)

Nonostante le motivazioni che hanno rimesso tutto un po’ in discussione, il Collegio non ha messo bocca sulla discrezionalità della stessa Corte federale d’Appello che potrebbe decidere di confermare i 15 punti di penalizzazione, anche se la sensazione di una riduzione della precedente e pesante sanzione è forte. C’è pure la possibilità, anche per salvare un po’ la faccia, visti gli errori normativi commessi nel primo processo, che la Corte acconsenta alle richieste del procuratore Chiné, ovvero di infliggere alla Juventus 9 punti di penalizzazione. “Ci sono tutte le possibilità di combattere” spiegano i legali della Juventus che oltre a lottare puntano a portare tale decisione sul campionato del prossimo anno, proprio per non toccare quello attuale e andare così in Champions League. Ma poi entrerà in ballo anche l’Uefa. E questo non è da dimenticare.

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