Igli Tare saluta Formello e la Lazio, ora ha le valigie pronte: dopo 18 anni, la sua carriera sta per avere una svolta. Gli scenari.
Igli Tare è pronto a cambiare aria dopo 18 anni. “Forza Lazio”, le uniche parole possibili per mettere fine a un sodalizio di quasi due decadi: non sono mancate le incomprensioni, ma anche le soddisfazioni. Il rapporto con Lotito fatto di alti e bassi e quelle esigenze che ora dovrà chiarire altrove. Lontano da Roma lo hanno tenuto d’occhio in tanti, perchè Tare è un professionista interessante sotto molti aspetti che potrebbero far gola a diverse squadre.
Non ultimo quello più importante: scruta, indaga, sceglie. Fa mercato alla vecchia maniera: prende contatti, valuta ipotesi, fiuta affari. Il rapporto qualità-prezzo come primo parametro per fare una sessione da protagonista. Ideale per una squadra in cerca di nuovi riferimenti: lo stile fa il mercato e Tare è pronto a mettersi su piazza. La deadline è fine giugno, entro cui dovrà trovarsi un’altra sistemazione. Il telefono, fortunatamente, non smette di squillare: in Italia e all’estero c’è margine per intavolare una trattativa.
In Serie A lo vogliono ancora, ma non sarà soltanto questione di soldi: l’albanese valuta i progetti. Vuole essere protagonista, avere l’ultima parola sull’organico: non decide da solo, naturalmente, ma la sua impronta deve esserci. Proprio com’è stato alla Lazio a partire dal 2009: 14 anni di certezze, ora si dovrà ricominciare dagli stessi valori. Anche se i colori saranno diversi. Quali? Se lo sta chiedendo tutta l’Italia del calcio.
Inutile negare che il Napoli un sondaggio per Tare l’ha fatto: Giuntoli sembra essere destinato alla Juventus, che aveva valutato anche l’albanese, motivo per cui potrebbe liberarsi una casella. Stesso discorso per il Milan, dove una casella si è già liberata: il licenziamento di Massara (allontanato insieme a Maldini) apre le candidature. Il nome di Tare, a Casa Milan, non è nuovo. Fuori dall’Italia, invece, l’ex Lazio sembra essere molto apprezzato dalle parti della Germania: per questo l’albanese non ha ancora sciolto la riserva. Tanti gli interrogativi e altrettante le possibilità: una carriera da DS che ha chiuso un importante capitolo, ma è pronta ad aprirne un altro.
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