Man City-Inter, rabbia e orgoglio: le parole di Zhang e Inzaghi. Il presidente e il tecnico dei nerazzurri commentano la sconfitta in finale di Champions League
Tanta amarezza ma anche tanto orgoglio. La finale di Champions League disputata allo stadio Ataturk di Istanbul ha visto i campioni d’Inghilterra del Manchester City prevalere di misura sull’Inter. Ma a Barella e compagni resterà l’amaro in bocca per una partita rimasta in equilibrio fino alla fine, novanta minuti combattuti e incerti in cui la Beneamata ha sfiorato a più riprese il pareggio che avrebbe trascinato la sfida fino ai tempi supplementari. Le due clamorose occasioni mancate nel finale da Dimarco e Lukaku hanno invece condannato i nerazzurri alla sconfitta e consegnato la Champions League nelle mani degli Sky Blues e del loro mentore Pep Guardiola.
Ma oltre alle lacrime di rabbia e delusione per una sconfitta che sa di beffa, l’Inter tornerà in Italia con la consapevolezza di aver giocato alla pari contro un’autentica corazzata come il City, la cui proprietà ha investito nel corso degli anni miliardi di euro con l’obiettivo di mettere le mani sulla coppa dalle grandi orecchie. La squadra allestita con oculatezza e attenzione dalla dirigenza, Marotta e Ausilio in primis, ha saputo mettere alle corde una super squadra come i neo vincitori della Premier League. E’ stata un’Inter all’altezza del compito, di cui i tifosi possono andare orgogliosi.
Al termine della gara si sono presentati ai microfoni sia il presidente Steven Zhang che il tecnico, Simone Inzaghi. Il giovane imprenditore cinese ha voluto sottolineare la soddisfazione per una prova andata forse oltre le più rosee aspettative: “Non ho altro da dire se non che sono orgoglioso di questi ragazzi: hanno dato tutto e avrebbero meritato di andare almeno ai tempi supplementari. Faccio i complimenti più sinceri allo staff tecnico e ai ragazzi. Questo è un punto di partenza per il futuro“.
Molto più amareggiato e deluso Simone Inzaghi che quasi non sa darsi pace per l’occasione mancata: “Potevamo anche vincere, abbiamo costruito più occasioni da gol rispetto al City. Non ho veramente nulla da rimproverare ai miei ragazzi, che hanno disputato una gara straordinaria. L’unico problema è che il pallone non voleva proprio entrare. Le occasioni mancate da Dimarco e Lukaku gridano vendetta. E’ un peccato, ma sono fiero di questo gruppo“.
Giuseppe Signori, riconosciuto come secondo miglior marcatore della Lazio, ha avuto una carriera ricca di…
Scopri la carriera di Vincenzo D'Amico tra Lazio e Torino, i successi e le sfide…
Christos Mandas si afferma come portiere centrale della Lazio, diventando protagonista della squadra di Gattuso.
Davide Frattesi discute il nuovo corso della Nazionale e il ritorno di Mancini.
Il WTA 1000 di Toronto vede le favorite avanzare con sicurezza, mentre Rybakina e Sabalenka…
Alexander Zverev, campione del Roland Garros 2026, subisce una sorprendente sconfitta al Masters 1000 di…