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Inter-Milan, le sfide chiave del match: chi può decidere il derby

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Niccolò Matteucci

Alla ripresa del campionato sarà subito derby di Milano col primo posto in palio. Quali punti forti e deboli di Inter e Milan incideranno.

Il campionato di Serie A si è chiuso con la sconfitta a sorpresa del Napoli campione in carica contro una Lazio che si presentava al Maradona con zero punti in due partite. I colpi di scena quindi sono già all’ordine del giorno e per la ripresa del torneo dopo la pausa per le nazionali il piatto forte è senza dubbio la sfida al vertice tra Inter e Milan.

Un derby che profuma di vetta solitaria, con le milanesi entrambe a punteggio pieno, ma che arrivano in maniera piuttosto differente alla sfida. L’Inter in estate è mutata sostanzialmente poco, confermando tutta la solidità messa in mostra nel finale della scorsa stagione. Il Milan invece ha cambiato più di tutti ed ha sorpreso per la capacità di essere subito vincente e convincente.

Inoltre sarà per entrambe le squadre la prima vera sfida con una big finora, con buona pace della Roma che sulla carta lo è, ma sul campo ha fatto la peggior partenza degli ultimi 10 anni. Intanto i bookmakers indicano come favoriti i nerazzurri, che l’anno scorso hanno vinto tutti i derby, fatta eccezione dell’andata di campionato, giocatosi proprio in questo periodo dell’anno.

Inter-Milan, su cosa punteranno Inzaghi e Pioli

Il derby di Milano negli ultimi anni ha vissuto di regole e di eccezioni. La regola è che i nerazzurri lo interpretano meglio e quasi sempre lo vincono, non a caso da quando Simone Inzaghi siede sulla panchina dell’Inter le nove sfide andate in scena hanno fatto registrare due pareggi, due vittorie del Milan e ben cinque successi interisti.

Rafael Leao e Nicolò Barella. (ansa-tvplay)

Inutile girarci intorno quindi, l’Inter arriva con la consapevolezza di chi è più forte ed il Milan può soffrire di un complesso di inferiorità o addirittura un timore quasi reverenziale, visto che il gruppo squadra è fondamentalmente rimasto questo. Certo esistono le eccezioni alla regola, ma anche nelle sfide vinte dal Diavolo i rossoneri si sono rivelati semplicemente più cinici e pragmatici che dominanti.

Il Milan per vincere può puntare sull’effetto sorpresa, con i nuovi innesti di qualità ed un diverso assetto in campo che potrebbe togliere i soliti punti di riferimento alla squadra di Simone Inzaghi. La zona del campo in cui si deciderà il match sarà con ogni probabilità il centrocampo, in cui l’Inter si troverà davanti avversari totalmente diversi da quelli a cui ormai aveva decisamente preso le misure. Pioli ha messo dentro tanto fisico con Loftus-Cheek e nuove idee con Reijnders, ma l’Inter ha dalla sua un reparto collaudato e di livello top europeo. Sarà il braccio di ferro decisivo.

Le fasce, l’attacco e la “psicologia”

Ovviamente ci sono sempre da tenere d’occhio anche le fasce, che però sono anche le zone con le armi più “in vista” quindi presumibile che entrambi i mister prepareranno con cura sistemi di imbrigliamento per i vari Leao, Pulisic, Di Marco e Dumfries, o magari Pavard.

Dei terminali offensivi invece da una parte Lautaro Martinez ha nel Milan la sua seconda vittima preferita dopo il Cagliari, dall’altra però Olivier Giroud ha dalla sua una statistica, quando ha segnato lui hanno vinto sempre i rossoneri.

Da non sottovalutare però neanche l’aspetto psicologico. L’Inter è sempre scesa in campo con più determinazione dei rossoneri, il che si è sempre tradotto nel passare in vantaggio, spesso proprio nelle prime battute del match, indirizzando non solo il risultato ma spesso anche compromettendo il morale dei rossoneri. Se questo dovesse avvenire anche dopo la rivoluzione estiva ed in un momento in cui il Milan arriva in fiducia, il primo morso potrebbe rivelarsi già letale.

Niccolò Matteucci

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