L’arma segreta di Mazzarri per rilanciare il Napoli: così i calciatori cambieranno in allenamento

Napoli pronto allo sprint nelle prossime nove partite fino a Natale grazie all’arma segreta di Walter Mazzarri che farà splendere la squadra.

La seconda era “Mazzarriana” è partita e sebbene di mezzo vi sia la sosta per le Nazionali, il prossimo fine settimana si darà il via ad una serie di partite molto impegnative e importanti per gli azzurri. Atalanta, Real Madrid, Inter, Juventus, Braga, Cagliari, Frosinone, Roma e Monza: nove partite tra Serie A e Champions League dove gli azzurri si giocheranno tutti i loro obiettivi stagionali.

Proprio per questo, con già tre sconfitte in nove partite di campionato, sarà fondamentale non commettere altri errori e presentarsi ai nastri di partenza nel miglior modo possibile. Sotto questo aspetto, Aurelio De Laurentiis si è affidato ad un tecnico che sa bene cosa deve fare e dal punto di vista atletico, ha la sua arma migliore: Giuseppe Pondrelli.

Napoli, l’arma segreta di Mazzarri

Ebbene sì, è proprio Pondrelli l’elemento cardine dello staff di Mazzarri. Già nella prima esperienza azzurra si rivelò fondamentale e adesso, può esserlo nuovamente. Il lavoro svolto negli anni dal preparatore atletico azzurro porta a pensare che, c’è stato un confronto con il medico sociale del club Canonico, per vedere insieme le prove da sforzo e respiratorie, test formetric, isokinetic e B.I.A. che sono state eseguite sui calciatori nel recente passato.

Mazzarri
Mazzarri pronto e la sua arma segreta (La Presse, TVPlay)

Tali test, insieme ad altri che il preparatore atletico Pondrelli e il suo staff decideranno di inserire in programma, saranno di fondamentale importanza per valutare la condizione psicofisica di ogni singolo giocatore in modo tale che verranno preparati dei programmi individuali visto che il lavoro atletico non si basa sull’intero gruppo ma sui singoli calciatori.

Visti gli ardui impegni a cui sono chiamati gli azzurri nel prossimo mese e mezzo, è probabile che si andrà a lavorare sulla resistenza e sulla variazione di velocità: un giorno si effettuano corse alla velocità di soglia anaerobica, che è una caratteristica individuale indicabile tramite i test che i giocatori effettueranno a Castelvolturno, mentre il giorno successivo si lavorerà sulla variazione di velocità, dipendente dalla pendenza del fondo, che modifica la frequenza cardiaca.

Un lavoro del genere, il Napoli di Mazzarri lo svolse già nel suo primo anno di Champions League e questa volta, ripetendolo seppur in maniera con programmi individuali differenti, gli consentirebbe di mantenere una condizione fisica dell’ottanta per cento consentendole così di poter affrontare al meglio anche squadre più forti tecnicamente.

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