Lazio, recupero miracoloso, Sarri a Verona riavrà due top-player: la situazione

Non ci poteva credere il tecnico appena ha saputo la novità, uno era quasi scontato, ma l’altro è una vera magia

Maurizio Sarri ha iniziato la giornata come meglio non poteva fare. Chiusa la pratica col Genoa, ha lasciato l’Olimpico con amarezza e malinconia e parecchia preoccupazione per via dell’infortunio del suo uomo migliore, Isaksen. A Verona, quasi non sapeva come fare per mettere una formazione che potesse essere equilibrata e offensiva come piace a lui, ma che desse garanzie, visto che la formazione biancoceleste ultimamente non ne dà molte. Anzi in campionato, visto l’andamento da inizio stagione, si direbbe proprio di no.

Ma le cose sono cambiate e sembrano aver preso una piega diversa. Già perché con la certezza di cover rinunciare a diversi giocatori importanti, ha avuto notizie confortanti e rassicuranti sulla possibilità di recuperare due pezzi da novanta, soprattutto in un momento delicato come questo. Il primo, ma era quasi scontato tutto il delirio che c’è stato sul suo nome, è Mathias Vecino che potrebbe perfino giocare dal primo minuto, ma questo ancora no si sa con certezza assoluta. Ma chi invece ci sarà sicuro, o meglio si è messo nelle condizioni di esserci, è Luis Alberto. Si, il Mago sarà al Bentegodi in campo dal primo minuto.

Il Mago compie un guizzo dei suoi e si mette a disposizione di Sarri

Aveva abbandonato il campo col Cagliari per un problema al pube, ma adesso anche se qualcosa sente ancora, si sente molto meglio. Qualcosa si era intuito nel pre-gara della partita col Genoa in coppa Italia, quando il Mago si è presentato allo stadio in borghese e a bordocampo per dare manforte ai suoi compagni. Proprio come fa un leader importante che sente la necessità di stare vicino ai suoi “amici” in un momento delicato. E proprio perché ci tiene e si sente un leader del gruppo che contro il Verona stringerà i denti e scenderà in campo per non lasciare da sola la squadra e dare una mano. E’ il suo di agire, è il suo modo di fare. Ma lui, anche se si raccontano sempre le solite storie di egoismo sullo spagnolo, è così e pochi ricordano o fanno finta di non farlo che Luis, in un altro momento importante, scelse si rischiare con una caviglia gonfia come un pallone e giocare per dare una mano allora a Inzaghi.

Luis Alberto gioca a Verona
Luis Alberto mentre segna il gol dello 0-2 al Sassuolo (Tvplay.it)

E allora ecco l’ennesima magia e mai come adesso la Lazio ne ha bisogno, anche perché con lui in campo, i compagni giocano in maniera diversa e per certi versi si sentono più sicuri. Senza Milinkovic, il trequartista spagnolo è salito in cattedra (non che non l’avesse fatto anche prima col serbo ma adesso è diverso) e si sente ancora più responsabile. Di sicuro non è al massimo, ma allo stesso tempo non rischia nulla. Meglio di lui, nessuno si conosce meglio dal punto di vista fisico e ha parlato con Sarri, rassicurandolo che può recuperare e può giocare. Lui, insomma, c’è e con lui, magari dalla panchina sarà a disposizione anche Vecino. E’ troppo importante vincere a Verona per dare continuità e con Luis Alberto le probabilità di riuscirci aumentano.

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