Vinicius, nuovo tatuaggio contro il razzismo: cosa si è disegnato sulla schiena – FOTO

Vinicius ha voluto mandare un altro messaggio molto significativo contro la lotta al razzismo: che tatuaggio si è fatto sulla schiena. 

Nelle ultime settimane Vinicius è rimasto fuori a causa di un infortunio ma ora pronto a tornare a giocare nel nuovo anno. Una bella notizia per Ancelotti, colpito da tantissime assenze in questa stagione, che ha sempre avuto un occhio di riguardo per l’attaccante brasiliano anche nella sua continua lotta al razzismo.

Il tecnico del Real Madrid ha sempre espresso solidarietà e difeso pubblicamente il suo giocatore dalle discriminazioni ricevute in tante partite di Liga che hanno fatto diventare questi ripetuti episodi un vero caso mondiale. Nella maggior parte delle trasferte c’è un clima di ostilità nei suoi confronti, amplificato dal suo modo a volte irriverente di giocare.

Insomma sicuramente il classe 2000 non è il più amato dai calciatori e tifosi avversari ma questo non giustifica i pesanti e vergognosi insulti ricevuti in diverse occasioni. A questo proposito la stellina dei Blancos ha voluto mandare un altro messaggio, in riferimento a questa battaglia che sta combattendo da diversi anni, facendosi un tatuaggio molto significativo.

Vinicius combatte il razzismo: l’opera d’arte sulle sua pelle

In attesa del suo ritorno in campo, che avverrà nelle prossime partite, Vinicius ha deciso di farsi disegnare sulle pelle una serie di immagini dal valore molto importante. In pratica un’opera d’arte, realizzata da Ganga (tatuatore altre superstar dello sport e dello spettacolo), che ovviamente non è passata inosservata generando tantissime reazioni sui social.

Vinicius, nuovo messaggio contro il razzismo
Vinicius, il nuovo tatuaggio è incredibile (LaPresse) – TVPlay.it

Nello specifico il giocatore del Real Madrid ha deciso di farsi raffigurare sulla schiena tutti gli idoli sportivi, ovvero Kobe Bryant, Michael Jordan, Dennis Rodman, Pelé e Muhammad Ali. Una serie di leggende che hanno accompagnato e influenzato la sua vita fin dall’infanzia visto che oggi il brasiliano ha 23 anni.

Oltre ai volti di questi campioni però ha fatto aggiungere due scritte:  “Mentality” e “Black Lives Matter” che negli ultimi anni è diventato il motto contro la lotta al razzismo. Un modo per condannare gli attacchi ricevuti in prima persona ma soprattutto a sostegno di tutte le persone che ancora oggi sono vittime di queste violenze fisiche e verbali.

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