Serie A, pronte le riforme per il campionato: ce n’è una rivoluzionaria che cambia il volto del massimo torneo italiano
La Serie A non è più un campionato allettante. Non è certo un mistero, ma la consapevolezza è ogni giorno sempre più viva e palpabile. E così si è reso quasi necessaro una sorta di confronto tra chi al momento occupa le posizioni di vertice e potere del nostro calcio, il presidente della Federazione Gabriele Gravina e quello della Lega di Serie A Lorenzo Casini oltre ovviamente alle formazioni che attualmente formano la nostra massima serie.
Oltre due ore di riunione, su tavolo ogni possibile soluzione per riformare il calcio italiano e renderlo più appetibile, soprattutto alle televisioni che regalano i maggiori introiti ai club ed all’interno sistema. Recuperare risorse è la priorità dei club ma sul tavolo c’è stata unità d’intenti anche sul meccanismo del diritto di veto e sulle 20 squadre in A, senza riduzioni di società, quindi.
Vediamo nel dettaglio, quindi, i prossimi passi e soprattutto i primi piani della riforma che dovrà vedere la luce in tmpi ragionevolmente brevi.
Sono ben 100 le squadre professionistiche in Serie A, un vero e proprio record. Un numero impressionante se vogliamo, che andrà tagliato senza se e senza ma. Il massimo torneo, però, non sarà toccato. Questo genera tutto il sistema per gli incassi e quindi il numero delle squadre va tenuto inalterato.
Ed è quindi un discorso probabilmente relativo alla Serie C quello della riduzione del numero delle squadre, anche attraverso il blocco delle riammissioni e dei ripescaggi. Possibile, però, che vi siano nuovi criteri anche per stabilire le retrocessioni. Al vaglio, su suggerimento di Gravina, l’opzione spareggio tra la terz’ultima di Serie A e la terza di Serie B, coma accade in Bundesliga, che porterebbe una diversa suddivisione della mutualità.
Sul tavolo, poi, altro tema che preme sui club di A, il diritto di intesa. Nel Consiglio Federale, al momento, la Serie A “pesa” solo per il 12% a fronte del 5% della B e del 17% della C. Ebbene, come ha spiegato Casini, la Serie A chiede che resti valido il diritto d’intesa ma al contempo che le venga riconosciuta anche una sorta di posizione predominante sui temi più importanti. Insomma, maggior potere alla massima Lega rconosciuta anche dal presidente federale Gravina. Ed in questo ambito va registrata anche l’ipotesi di un accorpamento di Serie B e C in una sola Lega.
Cristiano Ronaldo non si allena e suscita dubbi sul suo stato fisico in Portogallo. Polemiche…
La Uefa distribuisce 31,5 milioni ai club per i giocatori della Nations League 2024-25.
Alphadjo Cisse rischia di perdere spazio nel Milan, convocato per l'Under 21.
Analisi delle prestazioni dell'Atalanta dopo cinque giornate di campionato. Top giocatori e statistiche nel Fantacampionato.
Giuseppe Signori, riconosciuto come secondo miglior marcatore della Lazio, ha avuto una carriera ricca di…
Scopri la carriera di Vincenzo D'Amico tra Lazio e Torino, i successi e le sfide…