Antonio Decaro, primo cittadino di Bari, ha risposto alle dichiarazioni dilasciate questa mattina da Aurelio De Lauretiis in conferenza stampa.
La giornata di oggi è stata sicuramente contraddistinta dalla conferenza stampa a fiume tenuta questa mattina a Castel Volturno da Aurelio De Laurentiis. Il patron partenopeo, ai giornalisti presenti in sala stampa, ha infatti spiegato e confessato i vari errori commessi dopo aver ottenuto il successo storico dello Scudetto dell’anno scorso.
Aurelio De Laurentiis, in una conferenza stampa della bellezza di ben due ore, ha parlato veramente di tutto: dall’addio di Luciano Spalletti, passando alla scelta e all’esonero di Rudi Garcia, al mercato fatto sia l’estate scorsa che nel mese di gennaio appena conclusosi. Le parole del patron partenopeo, ovviamente, hanno fatto molto discutere, e non solo i tifosi del Napoli.
I sostenitori del Bari, altro club di proprietà di Aurelio De Laurentiis, hanno contestato tantissimo queste parole: “In molti ci hanno contestato di non investire nei giovani, di non aver rafforzato il vivaio del Napoli ma tutto questo non è vero. Avere una seconda squadra come il Bari e portarla dal fallimento sino alla soglia della Serie A e tirar fuori i vari Cheddira e Folorunsho, calciatori che sono di proprietà del Napoli, questo dimostra che siamo sul pezzo”. Queste parole del presidente, di fatto, hanno innesacato anche la reazione del primo cittadino del capoluogo pugliese.
Antonio Decaro, per l’appunto sindaco di Bari, ha infatti risposto così su Instagram ad Aurelio De Laurentiis: “Tra i doveri di chi detiene il titolo sportivo non c’è solo quello di mantenere in ordine i conti. C’è quello, forse più importante , di rappresentare i colori di una città intera, di portare rispetto a chi paga ogni settimana il biglietto, sostiene lunghi viaggi per le trasferte o anche semplicemente soffre o gioisce davanti alla tv”.
Il post del primo cittadino della città poi si conclude così: “Per questo motivo trovo le parole di Aurelio De Laurentiis, che definisce il Bari come una seconda squadra del Napoli, offensive nei confronti dell’intera comunità dei tifosi baresi. Con tutto il dovuto rispetto per il Napoli, non siamo la seconda squadra di nessuno. Abbiamo una storia ed una dignità che non possono essere vilipese in questo modo. Da primo cittadino e tifoso, chiedo a De Laurentiis di scusarsi il prima possibile con tutti i sostenitori baresi per tale uscita a dir poco infelice, che ferisce sia la nostra passione che la nostra identità”.
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