BARILE (EX COVISOC): “AGENZIA? LA COVISOC NON HA UN CONTROLLO EFFETTIVO, C’E’ LA NECESSITA’ DI UN CONTROLLO ESTERNO PER SALVARE IL CALCIO. PLUSVALENZE? CI SONO INTERESSI ANCHE IN FIGC…”

Sergio Barile, Professore di Management all’Università La Sapienza di Roma ed ex membro della Covisoc (La Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche), è intervenuto ai microfoni di TvPlay

“ECCO I COMPITI DELLA COVISOC” – “La Covisoc, che è un organismo interno della FIGC, ha come scopo quello di fare alcune analisi dei conti delle società. Queste analisi sono riconducibili a due momenti cruciali: il primo al momento dell’iscrizione di un club al campionato e il secondo fa riferimento alla verifica di alcuni indici nel corso del campionato stesso. La Covisoc ha una sua autonomia, ma il dibattito sta proprio qui perché la volontà è quella di rendere quest’organismo ancora più autonomo per aumentare i compiti di controllo”.

“C’E’ LA NECESSITA’ DI UN ORGANISMO DI CONTROLLO ESTERNO” – “La Covisoc non è concepito per essere un organismo di effettivo controllo. Ha una funzione che io definisco istruttoria, quindi ha la necessità di qualificare in maniera corretta quelle che sono determinate evidenze che appartengono alle società di calcio e ai loro bilanci. Queste evidenze, però, non sono ricondotte ad una logica di tipo giuridicamente-estensivo, cioè si comportano come quelle di tutte le società. Per dire l’indice di liquidità non è applicabile per società che debbano quotarsi in un mercato immobiliare, ma è relativo ad una necessità che in qualche modo il sistema relativo al gioco calcio ha stabilito sia sufficiente. La necessità è che si crei un organismo di controllo esterno, questo è il punto”.

“NEL DISCORSO PLUSVALENZE LE MODALITA’ DI VALUTAZIONE SONO SOGGETTIVE” – “La questione plusvalenze è stata affrontata in maniera completa quando lei era in Covisoc? Posso dire che il tentativo di affrontarlo c’è sempre stato, sia nella Covisoc che in FIGC. Il punto da sottolineare, in questo discorso, è che le modalità del meccanismo valutativo sono troppe. All’interno di tutti i meccanismi di valutazione del bilancio si ricorre sempre a tecniche oggettive, mentre in questo discorso le modalità spesso sono soggettive. Interessi in FIGC? Esistono dappertutto, quindi forse anche lì”.

“OCCORRE CAPIRE SE IL CONTROLLO DEVE ESSERE FATTO DA UN SISTEMA INTERNO O ESTERNO” – Il punto, riprendendo ciò che ho detto all’inizio dell’intervento, è capire se il controllo debba avvenire dall’interno, come sta accadendo, o se ci sia l’opportunità di farlo esternamente”.

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