NOCTA e Venezia: Un’Innovativa Collaborazione per la Creazione della Quarta Maglia Special Edition 25/26

Una città che scorre, un’etichetta che ascolta. Quando Venezia incontra NOCTA, la stoffa non veste solo un club: racconta maree, pietre, silenzi. Questa è la quarta maglia che prova a trasformare l’acqua in ritmo, e il ritmo in identità.

C’è qualcosa di inevitabile in questa unione. Da una parte c’è NOCTA, la linea di Nike nata per la città, con un gusto netto, funzionale, urbano. Dall’altra c’è il Venezia FC, che da anni parla al mondo con divise che fanno discutere di calcio e di cultura. Qui non c’è nostalgia. C’è una collaborazione pensata per il presente.

NOCTA e Venezia: Un'Innovativa Collaborazione per la Creazione della Quarta Maglia Special Edition 25/26
NOCTA e Venezia: Un’Innovativa Collaborazione per la Creazione della Quarta Maglia Special Edition 25/26

Le aspettative sono alte. Venezia è patrimonio vivo, fragile e tenace. Ha oltre 150 canali, circa 400 ponti, una luce che cambia ogni ora. Una maglia qui non è un’illustrazione. È una scelta di campo. Chi segue il club lo sa: una quarta maglia è libertà controllata. Serve coraggio, ma anche misura.

NOCTA incontra Venezia

Il progetto prende forma come un dialogo. Estetica urbana e memoria lagunare si misurano. NOCTA porta metodo, ritmo, pulizia. Venezia offre materia, storia, atmosfere. Fin qui, tutto torna. Ma il punto centrale arriva solo a metà: la città ha un elemento chiave. È visibile a chiunque, eppure sfugge. Cambia, riflette, deforma.

Disegnata da Drake Ramberg, la Special Edition 25/26 prende quell’elemento – l’acqua – e lo traduce in struttura. Non in decorazione. In trama. L’idea non fa l’occhiolino al turista. Lavora sul movimento: increspature, flussi, riprese, vuoti. La superficie diventa mappa. La maglia vuole ricordare come cammina il passo su una riva, come l’onda spezza un riflesso sotto un ponte alle Zattere, come la laguna respira con la marea. È una grammatica visiva, non un souvenir.

Qui il calcio rientra in campo. Una trama che vibra aiuta la divisa a restare contemporanea. Il design dialoga con i contrasti della città. Linee nette dove l’acqua si fa bordo. Gradazioni quando la luce scivola. Il logo del club diventa perno. Il resto costruisce direzioni.

Cosa sappiamo, oggi? I riferimenti all’acqua sono centrali e coerenti. L’approccio è NOCTA: essenziale, tecnico, metropolitano. Su specifiche di materiale, tessuto e finiture, non ci sono ancora dati confermati. Se Nike manterrà le sue consuetudini, è plausibile l’uso di poliestere riciclato con tecnologia traspirante avanzata. Ma finché non escono le schede ufficiali, rimane un’ipotesi dichiarata.

Stesso discorso per prezzo, tiratura e canali. Una edizione speciale spesso arriva in quantità limitate e con distribuzione ibrida: store del club, canali NOCTA, piattaforme digitali Nike. Al momento, però, non ci sono numeri certi. I tifosi e i collezionisti possono aspettarsi un drop che punta su velocità e selezione. Prepararsi conviene.

C’è un dettaglio che colpisce più dei numeri. La scelta di rendere l’acqua “struttura visiva” è una presa di posizione. È dire: Venezia non è uno sfondo, è una forza. E una maglia, quando riesce, non copia il paesaggio. Lo interpreta. Lo fa entrare in campo, tra un recupero palla e un taglio in profondità. E allora, la domanda è semplice: quando infili questa quarta maglia, senti già il rumore della riva che si apre, o devi ancora imparare ad ascoltarlo?

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