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“E’ solo marketing”: l’accusa a Mancini umilia la Nazionale

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Ancora critiche per Mancini e la sua gestione della Nazionale italiana, l’accusa dopo le amichevoli di questi giorni non lascia scampo al CT.

Le amichevoli della Nazionale di Mancini dei giorni scorsi non sembrano aver portato molto di buono. Sugli Azzurri infatti si è abbattuta tanta indifferenza, ma in molti anche diverse critiche, verso alcuni giocatori, ma soprattutto all’indirizzo di del CT.

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Il CT dell’Italia, Roberto Mancini. (ansa)

La parabola di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana sarebbe un tragitto degno delle montagne russe di uno dei migliori parchi divertimento del mondo. Se non fosse che, almeno dal nostro punto di vista, questa parabola ha portato più dolori che gioie. Mancini ha raccolto una Nazionale molto demotivata, portandola fino alla vittoria dell’Europeo.

Poi però ha fallito malamente la qualificazione al Mondiale e tutto o quasi è stato cancellato. Tutti i processi che si sono comprensibilmente innescati da quel momento hanno portato ad una serie di accuse, critiche e sentenze nei confronti di tutto l’universo calcistico italiano. Alla fine però il più bersagliato resta sempre Mancini.

Le convocazioni di Mancini in Nazionale? “Marketing”

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Mancini con Chiesa e Pafundi. (ansa)

Una delle principali accuse mosse contro il sistema calcio italiano è la mancanza di ricambio generazionale. Nella fattispecie questa cosa si traduce nel fatto che quasi nessuna delle big di A punta su giovani italiani, che quindi faticano a crescere perché, a differenza dei coetanei stranieri, manca loro l’esperienza nei grandi appuntamenti.

Non ci è andato affatto leggero con le critiche in quest’ambito Sandro Sabatini su Calciomercato.com. Il giornalista ha infatti sminuito il sensazionalismo per la convocazione del classe 2006 Pafundi, definendola “operazione di marketing“. L’attaccante dell’Udinese ha 16 anni e risulta poco verosimile per il giornalista sportivo che da qui al 2026 sia effettivamente utile alla Nazionale maggiore.

Sabatini ha in seguito argomentato la tesi che il progetto giovani è in realtà tutt’altra cosa.  Lo dimostra la convocazione di due elementi che sicuramente non faranno parte della Nazionale ai prossimi Mondiale, forse neanche l’Europeo, ovvero Bonucci e Acerbi. Parallelamente si continua a dare fiducia assoluta al 30enne Verratti, senza notare l’esplosione del talento di Miretti.

 

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