Milan, c’è l’erede di Tonali: si tratta di Florentino Luis del Benfica. Chi è l’uomo che può fare al caso di Pioli.
Il nuovo Milan prende forma innanzitutto dalle suggestioni, visto che certezze – finora – ce ne son poche. Quelle a disposizione non sono rassicuranti: Tonali e Bennacer out. Uno per 8 milioni a stagione, direzione Newcastle, l’altro per infortunio. Servono due centrocampisti e alla svelta. Il ritiro rossonero si avvicina e Pioli vuole avere una squadra completa: Maldini non c’è più, ma Furlani e gli altri sapranno cosa fare. O meglio: chi scegliere.
I nomi per il futuro ci sono, anche a centrocampo dove impazza la profilazione di Florentino Luis: scheda, quella del centrocampista del Benfica, finita in cima alla lista. La sua è una storia particolare: lo chiamano Tino da sempre, perchè cresciuto in una famiglia numerosa. Il quartiere è quello di Massamà, nel Comune di Sintra, la vita è quella di una sit-com. Non “Otto sotto un tetto”, ma quasi. Famiglia numerosa, reddito medio-basso e sani principi. Il ragazzo è cresciuto perennemente con il pallone tra i piedi.
Che fosse un predestinato non si vedeva da subito, ma nell’adolescenza il talento è sbocciato come le primule ad aprile. Tino è vissuto in Portogallo, ma ha origini africane: Angola. Questo spiega la sua fisicità accompagnata alla predisposizione per l’atletica: corre, imposta e si dà da fare. Il tempo che impiega a girarsi è sufficiente a mandare in bambola il diretto marcatore. Al punto da non riuscire neppure a scandire il nome: Florentino. Allora, meglio Tino. Per chi riesce a stargli dietro.
A parte le dicerie popolari che il calciatore alimenta sin dalla tenera età, Florentino Luis rappresenta un ottimo investimento. Non a caso il Benfica lo valuta 30 milioni: il Milan ritiene di poter abbassare il prezzo o quantomeno aggiustare qualcosa. Numeri alla mano, il giovane classe ’99 vanta 44 presenze con i portoghesi. In questa stagione non è riuscito a trovare il gol, ma di assist ne ha serviti 3. L’età non gli ha impedito di collezionare anche 20 presenze nelle coppe europee, aspetto che garantisce una certa esperienza nel calcio che conta: quello che serve al Milan per portare avanti le proprie ambizioni.
Il ragazzo, inoltre, ha esordito in Europa League a 19 anni e in Champions l’anno dopo. Rispettivamente contro Galatasaray e Lione. Florentino Luis ha l’aria di chi non ha paura di essere buttato nella mischia, meglio di qualsiasi referenza i suoi trascorsi a Getafe e Monaco. Il Milan, per lui, rappresenta l’occasione di una vita: il campionato italiano potrebbe rilanciare la sua immagine e garantire anche la tranquillità ai genitori che puntano a vederlo esplodere in una big europea. Quello che, fino a poco tempo fa, era solo un auspicio potrebbe diventare presto realtà.
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