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Juve, Vlahovic non basta: il cuore torna a pensare ad Alvaro Morata

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Juve seconda in classifica con la miglior difesa del campionato ma con un problema in attacco che solo lo spagnolo potrebbe risolvere.

Dusan Vlahovic e Alvaro Morata, due attaccanti nati con otto anni di distanza ma con una cosa in comune: la Juventus. Entrambi hanno l’onore di poter dire un giorno di aver vestito e lottato per i colori bianconeri. Certo, nel caso di entrambi, l’onere è soprattutto quello di segnare e nel caso dell’attaccante serbo il peso è anche aumentato dopo il lungo periodo di stop a causa della pubalgia. Se a questo ci si mettono anche i piccoli problemi tattici avuti con Allegri, il motivo dei pochi gol nella passata stagione è spiegato.

In questa sembra però tutto diverso. L’ex Fiorentina sembra al centro del progetto e in 9 partite disputate ha già segnato 4 reti e fornito 1 assist. Numeri che hanno consentito alla Juventus di arrivare al secondo posto ed insediare l’Inter di Simone Inzaghi. Peccato che se si fa il confronto con quest’ultima, si capisce che in attacco c’è qualcosa da rivedere. Ed ecco che il cuore e la mente di tutti i bianconeri porta subito ad Alvaro Morata.

Juve, il cuore fa pensare a Morata

L’attaccante spagnolo cresciuto proprio a Torino sotto la saggia guida di Massimiliano Allegri, che con la Juventus ha vinto 7 trofei e che, se fosse bastato quel suo gol contro il Barcellona, avrebbe vinto anche la Champions League. Tra Morata ed il club bianconero c’è un legame speciale, unico che non si scinderà mai e i due trasferimenti avvenuti in passato, così come il terzo cercato la scorsa estata è una riprova.

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Morata e il ricordo costante di Torino (La Presse, TVPlay)

Se poi si vanno a valutare i 7 gol fatti finora in Liga e i 5 in Champions League, che consentono allo spagnolo di essere finora il capocannoniere del torneo, è normale avere una sorta di nostalgia dei suoi confronti. Certo, il contratto del calciatore dell’Atletico Madrid scadrà a giugno 2024, anche se c’è una clausola che prevede un rinnovo automatico fino al 2026 che può opzionare solo il club spagnolo.

Dal canto suo, Morata sarebbe ben contento di ritornare a Torino: lì a conosciuto sua moglie, è nato il terzo figlio Edoardo ed ha avviato realmente la sua carriera da calciatore professionista. I suoi tre figli maschi tifano Juventus e in casa camminano la la tuta bianconera. Insomma, il legame è così indissolubile che è difficile dire di no ad un ritorno.

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