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Donnarumma, quanti errori al PSG: ecco cosa gli dice Luis Enrique

Donnarumma, la reazione di Luis Enrique ai suoi errori

In questa stagione Gigio Donnarumma sta commettendo diversi errori con la maglia del PSG: cosa gli dice Luis Enrique quando sbaglia. 

Il portiere è per distacco il ruolo più difficile del calcio e lo sa bene Gianluigi Donnarumma. In uno sport collettivo sei isolato dal resto dei compagni e ogni volta è come facessi una partita a parte contro gli avversari. Più che altro sei costantemente soggetto alle possibili critiche da parte dei tifosi quando la tua squadra subisce gol e c’è una componente emotiva maggiore a fare questo mestiere.

In particolare in determinate squadre come il PSG, una delle big d’Europa in cui le aspettative sono altissime e c’è meno tolleranza davanti agli errori a differenza di realtà più piccole. Nella sua giovane carriera l’ex Milan ha sempre giocato ai massimi livelli e inevitabilmente ha subito giudizi negativi quando le cose sono andate male.

Per esempio in questa stagione il classe 2000 non sta particolarmente brillando e in determinate circostanze si è percepito il malumore dei sostenitori parigini nei suoi confronti. E’ proprio il diretto interessato a raccontare la parte più brutta di ricoprire la sua attuale posizione svelando però un curioso retroscena su Luis Enrique.

PSG, Donnarumma sotto pressione: “Quando sbagli…”

Sulla carta sembrerebbe un anno di transizione per il PSG che, cedute la maggior parte delle sue stelle, ha aperto un nuovo ciclo con Luis Enrique con l’obiettivo di raggiungere piazzamenti migliori in Champions League ma difficilmente nell’immediato. In ogni caso la pressione esterna rimane elevata sulla squadra come spiegato da Donnarumma in un’intervista rilasciata al settimanale francese JDD.

Luis Enrique, cosa dice a Donnarumma quando sbaglia
Luis Enrique, allenatore del PSG (LaPresse) – TVPlay.it

In campo tutti sbagliano ma è evidente che quando lo fa il portiere, rispetto agli altri giocatori, il suo errore si amplifica. E’ anche vero che negli ultimi mesi l’ex Milan ne ha fatti diversi, alternati alle solite grandi parate che contraddistinguono il suo talento. Nonostante abbia già accumulato tantissime esperienza rimane un ragazzo di 23 anni con anche le sue debolezze.

Per fortuna però ha trovato un allenatore in grado di aiutarlo nei momenti di crisi: “È la cosa più bella, ma è anche la più difficile. Non appena il portiere sbaglia, diventa subito molto complicato. Luis Enrique però non ti mette pressione. Se sbagli ti dice che è normale, che non sei un robot”. Un atteggiamento molto umano e positivo che, a differenza della stampa e dei tifosi, rende più tranquilla l’atmosfera nello spogliatoio e, rispetto agli anni precedenti, potrebbe essere la carta vincente per raggiungere i risultati sperati.

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