IULIANO: “ALLEGRI? L’AVREI MANDATO VIA, POI HO CAMBIATO IDEA”

Mark Iuliano, ex difensore della Juventus e della Nazionale, ha parlato in diretta ai microfoni di Tv Play.  

RONALDO ERA UN AEREO “Il rigore di Ronaldo torna sempre di moda quando c’è Inter-Juve. Con lui non ne abbiamo neanche mai più parlato, nonostante ci siamo incontrati tantissime altre volte. L’avventura di Ronaldo in Italia purtroppo è stata penalizzata da tanti infortuni, affrontarlo era sempre bello ma vederlo che non ce la faceva a correre o che soffriva era veramente brutto. Non c’è dubbio che fosse lui il più difficile da affrontare in quel periodo. Era un aereo”. 

SFORTUNATI CON LA NAZIONALE – “L’Europeo del 2000 è stata un’esperienza pazzesca che incredibilmente non siamo riusciti a vincere. Siamo stati molto sfortunati, dopo il gol di Wiltord eravamo a pezzi e poi dopo quel silver gol hanno pure cambiato la regola. Nel Mondiale 2002 poi ci mandano Byron Moreno, che ci ha fatto di tutto. Adesso è in carcere tra l’altro. Avevo letto che in una partita del campionato in Ecuador c’era la squadra di casa che perdeva 0:2 e lui diede 12 minuti di recupero e due rigori alla squdra di casa. In Corea la voglia di fare qualcosa negli spogliatoi c’era, la senti dentro, ma poi non puoi perché siamo professionisti”.  

ZIDANE È IL MIO DIO“Zinedine Zidane non me lo dovete toccare, ma non solo come calciatore, è addirittura meglio come persona che come giocatore. Era il mio dio. Io da “malato” juventino ho avuto tre idoli: Zidane, Platini e Baggio. Mi facevo i pianti quando il Napoli di Maradona giocava contro la Juve perché il Napoli vinceva sempre. Quando giocavo contro Baggio gli dicevo ‘Roby, io non ti toccherò mai! Pure se mi fai un tunnel…’ E Roby mi diceva ‘Che faccio? Vado di là? E io ‘No no, che lì c’è Montero! Stai qua che è meglio!’. Se devo fare una classifica però Zizou lo metto davanti a tutti, perché è il mio dio calcistico. Poi per rispetto metto Platini, perché ci ha fatto sognare e godere tantissimo, stessa cosa Baggio, però ha giocato più Platini alla Juve. Zidane era divino, anche quando si allenava. Noi a volte gli tiravamo certe polpette sui piedi e lui la stoppava sempre, dribblava due-tre giocatori e poi o segnava o faceva segnare. Ad una velocità imbarazzante poi. Il gol che fece contro il Bayer Leverkusen fosse capitato a me innanzitutto bisogna vedere se avrei colpito il pallone, poi in caso avrei ammazzato qualche piccione”. 

COMPLIMENTI AD ALLEGRI “Yildiz sta facendo cose bellissime, sta crescendo tanto, so che si allena molto bene, vuole migliorare ed è costante. Bremer conosce bene Torino è formato, ma in difesa c’è anche Gatti a cui faccio grandi complimenti per la stagione e merita di giocare titolare, così come li faccio ad Allegri, che ha vissuto momenti difficili e nonostante tante difficoltà e infortuni è riuscito a portare la Juve al secondo posto dietro a un’Inter che è tre spanne davanti a tutti. Volevo fare i complimenti anche a McKennie, che è un cavallo di ritorno in cui nessuno credeva e che invece sta facendo un bel campionato. Ha un buon senso di posizione e ci mette tanto cuore, non molla mai”. 

SE LA JUVE AVESSE AVUTO LAUTARO E THURAM “La Juve ha fatto più di quello che ci aspettavamo tutti. Dopo Sassuolo sembrava tutto da rifare e invece ha tenuto duro, lavorato fisicamente, per gran parte della stagione ha giocato senza attaccanti, o comunque non in condizioni fisiche decenti. Sono sempre rimasti attaccati. Se vediamo il numero di gol di Lautaro Martinez e Thuram, se li avesse avuti la Juve sarebbero stati loro davanti a tutti”.  

NESSUNO COME ALLEGRI“Tutti i tifosi si stanno chiedendo cosa è meglio fare con Allegri in vista della prossima stagione. Io però penso che anche tra gli allenatori più blasonati nessuno avrebbe potuto fare quello che ha fatto lui in questa situazione. Gli va dato merito e penso si stia meritando la conferma. Che poi uno preferisca altri è un gusto personale, è chiaro che non stiamo parlando di un calcio fantascientifico, però Allegri con la situazione che c’è ha fatto il massimo. Io quando si andava male in tutti i sensi ero uno di quelli che lo avrebbe mandato via e poi ho cambiato idea”.

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