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Champions League, da Yamal a Pepe: record di precocità e anzianità nella stessa serata

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Matteo Sfolcini

Lamine Yamal e Pepe hanno scritto una serata storica in Champions League: il doppio record di precocità e anzianità della competizione.

L’ultima serata delle gara d’andate degli ottavi di finali entra di diritto nella storia della Champions League. Non per chissà quali risultati delle partite in programma ma per chi è sceso in campo. In particolare Lamine Yamal e Pepe, il calciatore di movimento più giovane e quello più anziano che abbiano mai disputato la fase a eliminazione diretta di questa competizione.

Il calcio è per tutte le età e lo dimostra l’incredibile coincidenza in Napoli-Barcellona e Porto-Arsenal. A oltre duemila chilometri di distanza allo stadio Maradona giocava un ragazzo di appena 16 anni mentre in contemporanea all’Estadio do Dragao un veterano di 40 anni suonati. Un fatto molto curioso perché accaduto nella stessa notte del 21 febbraio 2024.

Champions League, Lamine Yamal e Pepe nella storia

Il sogno di Cristiano Ronaldo e Lebron James di giocare insieme al loro figlio prima di chiudere le rispettive carriere diventa ancora più forte guardando cosa hanno fatto Lamine Yamal e Pepe. Non nella stessa partita, ma nella stessa fase della competizione, sono stati entrambi protagonisti con circa 24 anni di differenza.

Quasi lo stesso lasso di tempo che separa CR7, classe ’85 e oggi 39enne, dal suo erede nato nel 2010 e nemmeno 14enne. Per adesso i due si sono soltanto sfiorati pochi giorni fa quando lAl-Nassr del fuoriclasse portoghese è sceso in campo accompagnato dai ragazzi del settore giovanile dove attualmente gioca suo figlio.

In attesa di capire se e quando andrà in scena questo evento, la stellina del Barcellona ha infranto l’ennesimo primato di precocità dei suoi ultimi mesi dove si è prenotato la scena futura del calcio mondiale. In realtà nella speciale classifica, considerando anche la fase a gironi, in testa c’è Youssoufa Moukoko del Borussia Dortmund ma dagli ottavi lo spagnolo classe 2007 non ha rivali.

Come l’esperto difensore e capitano del Porto che continua a spostare più avanti il ritiro togliendosi, a quasi 41 anni, la soddisfazione di prendere parte alle gare più prestigiose d’Europa. Nella graduatoria all-time rimane al quinto posto (prima ci sono Ballotta, Buffon, Shovkovskyi e Schwarzer) ma è il primo dei giocatori di movimento e soprattutto il secondo di sempre nella fase a eliminazione diretta col solo Mark Schwarzer (ex portiere del Chelsea) avanti di pochi mesi.

Matteo Sfolcini

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