Alessandro Buongiorno è destinato a lasciare il Torino a fine stagione: tra cifre e promesse qual è lo scenario più probabile per il futuro.
Le storie d’amore, anche quelle più belle, non è detto durino per sempre. L’esempio è il legame tra Alessandro Buongiorno e il Torino che, seppur molto forte, sembra destinato a spezzarsi. Il difensore granata, simbolo e capitano della squadra, sembra pronto per volare altrove e fare un meritato passo in avanti per la sua carriera.
E’ soltanto da decidere dove perché ormai le speranze di continuare la sua avventura nella squadra del cuore sono ridotte al minimo nonostante il recente e lungo rinnovo di contratto. D’altronde le sue prestazioni continuano a migliorare in una stagione che può essere vista come quella della definitiva consacrazione prima del salto in una big.
Il sogno ovviamente sarebbe stato quello di raggiungere l’Europa col Torino (ancora possibile ma onestamente complicato e in ogni caso non sarebbe la Champions League) e per questo la fine del matrimonio appare inevitabile. La scorsa estate aveva già avuto il coraggio di rifiutare l’Atalanta mentre stavolta l’opportunità è troppo grande per rimandare un’altra volta.
Il destino di Alessandro Buongiorno è già scritto e adesso sarà soltanto questione di tempo per conoscere la sua nuova squadra. La prima diversa dal Torino, la casa dove è cresciuto e diventato grande fino a conquistare la maglia della Nazionale con cui cercherà di ritagliarsi un ruolo da protagonista ai prossimi Europei.
Nel corso di questi mesi ha progredito nella sua crescita esponenziale diventando uno dei migliori difensori della Serie A oltre che il leader e trascinatore principale dei granata. In questo cammino sono aumentate anche le sue ambizioni e, anche se porterà sempre nel cuore questa maglia, pur soffrendo è pronto a separarsi per cominciare un nuovo viaggio.
Una delle poche certezze è che non lo farà alla Juventus per una ovvia questione di rispetto mentre le porte per il Milan, che ha già fatto un tentativo a vuoto lo scorso gennaio, e l’Inter sono ancora aperte. Al momento è ancora presto per sbilanciarsi e indicare una meta favorita perché non bisogna dimenticarsi della Premier League che rappresenta la vera variabile.
Il classe ’99 infatti riscuote un certo successo anche all’estero dove non avrebbero difficoltà a raggiungere i 40 milioni di euro richiesti dal presidente Cairo anche se poi la volontà del ragazzo, i cui desideri sono a conoscenza dell’agente, farà la differenza sull’epilogo di questa vicenda.
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