Europa e Conference League: l’analisi delle avversarie di Juventus, Roma e Fiorentina

Anche i tifosi di Roma e Juventus in Europa League e Fiorentina per la Conference, conoscono ora il prossimo ostacolo. L’analisi delle sfide.

Grazie alla qualificazione di Roma, Juventus e Fiorentina, rispettivamente in Europa League e Conference League, la Serie A si impone su tutte le altre leghe europee come quella che ha portato più club fino ai quarti di finale. La soddisfazione tricolore però dura poco tempo, perché ora tutti sono in attesa di scoprire cosa riserverà il destino per il proseguimento dei vari tornei. Nuovi avversari e nuove sfide sulla strada che separa le squadre rimaste dalla vittoria finale. Scopriamo com’è andata a bianconeri, giallorossi e viola.

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Analisi delle avversarie delle italiane in Europa e Conference League. (tvplay)

Il sorteggio per quanto riguarda gli abbinamenti ed il tabellone di Europa League ha dunque presentato due scenari differenti. Va meglio alla Roma, che incontra un Feyenoord che rievoca bei ricordi ai giallorossi. Gli olandesi infatti sono stati già affrontati e sconfitti nella finale di Conference League dello scorso anno. In questa stagione gli olandesi hanno invece vinto 1:0 in casa e perso 4:2 all’Olimpico contro la Lazio.

I biancorossi sono forti di un primato nel campionato olandese e dal 7:1 con cui si sono imposti sullo Shaktar Donetsk negli ottavi di finale. A differenza di altre squadre di cui si può individuare facilmente un ipotetico pericolo principale. Il Feyenoord infatti gioca bene come insieme ed è la classica squadra che si può definire “cooperativa del gol“. Nessuno tra gli olandesi infatti ha raggiunto la doppia cifra, ma sono almeno 4 i giocatori da tenere d’occhio. Si tratta di Santiago Gimenez, Danilo, Sebastian Szymanski ed il capitano Orkun Kokcu. L’errore da non commettere per Mourinho è pensare che il Feyenoord sia la stessa squadra dell’anno scorso.

Europa e Conference League, le avversarie di Juventus e Fiorentina

Lo Sporting Lisbona invece rappresentava oltre al Manchester United, la principale favorita alla vittoria finale: l’Arsenal, capolista in Premier League. La prova di forza fornita contro i Gunners quindi mette Allegri in allarme in vista dei quarti, che non si preannunciano affatto agevoli per i bianconeri. La quarta posizione occupata nel campionato lusitano non deve ingannare Vlahovic e compagni.

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L’urna ha detto Sporting Lisbona per la Juventus. (ansa/tvplay)

Lo Sporting Lisbona infatti è retrocesso dalla Champions League esattamente come i bianconeri e ha diverse frecce nel suo arco per far male alla Vecchia Signora. Il primo pericolo è sicuramente Pedro Goncalves, che in questa stagione ha messo a segno 12 reti e 6 assist in campionato, ma soprattutto 3 gol e 1 assist in 4 match di Europa League. Da tenere d’occhio anche Nuno Santos e l’inglese Marcus Edwards, che dopo il capocannoniere rappresentano le maggiori fonti di assist degli uomini di Amorim.

Il prossimo ostacolo dei Viola

Il Lech Poznan è sulle ali dell’entusiasmo per una qualificazione storica per il club. Seppur sia una novità in una fase da final 8 continentale, in patria è una realtà tra le più interessanti e competitive del calcio polacco. In campionato occupa la terza posizione, ma in Europa ha già fornito prestazioni che l’hanno messa in luce agli occhi dei tifosi internazionali.

Tra gli exploit più impressionanti c’è senza dubbio la netta vittoria contro il Villarreal, dimostrazione che i biancoblu dell’est non sono soffrono di alcun timore reverenziale nei confronti di avversari più blasonati. L’osservato numero uno è una vecchia conoscenza della Serie A, Mikael Ishak. Lo svedese infatti aveva militato nel Crotone nella stagione 2013/14 ed ora è il capocannoniere e capitano dei polacchi.

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