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Buoni segnali per l’Italia di Luciano Spalletti: ecco tutte le novità viste con l’Ucraina

Spalletti applaude i suoi

L’Italia di Luciano Spalletti ha centrato la prima vittoria della nuova era grazie alla doppietta di Davide Frattesi e a diverse novità introdotte dal nuovo commissario tecnico: andiamo ad analizzare i tre punti guadagnati con l’Ucraina

Dopo il pareggio deludente in casa della Macedonia del Nord nonostante la rete siglata da Ciro Immobile, l’Italia, la nuova Italia di Luciano Spalletti ha trovato la prima vittoria e i primi tre punti della gestione del tecnico di Certaldo a San Siro con l’Ucraina di Rebrov. Un match che era già fondamentale per la qualificazione all’europeo in Germania del prossimo anno, un vero e proprio spareggio che gli azzurri hanno affrontato mettendo in pratica diverse novità, tattiche e non solo, portate da Luciano Spalletti, campione d’Italia in carica con il Napoli nella scorsa stagione.

Una su tutti, la motivazione. L’Italia di ieri sera, considerando anche i pochi giorni di gestione dell’allenatore toscano, è scesa in campo davvero con la bava alla bocca contro un’Ucraina galvanizzata dal pareggio in Inghilterra di sabato. Gli azzurri non hanno fatto respirare gli avversari, soprattutto nel primo tempo, tant’è che il primo gol è proprio figlio dell’azione di pressing operata dalla catena di sinistra della selezione allenata da Luciano Spalletti.

Il centrocampo, le ali e gli inserimenti: ecco la nuova Italia di Spalletti

Oltre all’adattamento di due centrali dalla difesa a tre a quella a quattro come Scalvini e Bastoni, Spalletti ieri ha rivoluzionato la sua Italia togliendo Ciro Immobile e schierando al centro dell’attacco un frizzante Giacomo Raspadori. L’attaccante del Napoli, nonostante non abbia segnato, ha fatto bene ed ha aperto molti spazi a Davide Frattesi, vero mattatore della gara grazie ai suoi inserimenti che hanno portato una strabiliante doppietta.

Zaniolo in azione
Nicolò Zaniolo – Lapresse

Inoltre, non va dimenticato il ruolo delle fasce. Uno Zaniolo ritrovato abbinato ad un Dimarco-Zaccagni offensivamente debordante hanno dato un boost importante agli azzurri nel match contro l’Ucraina.

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