Serie A, cambia tutto per i diritti tv? L’annuncio di Casini

Il presidente Casini è intervenuto ai microfoni di TvPlay per parlare dei diritti TV e della rivoluzione imminente che potrebbe arrivare.

Il tema dei diritti TV del campionato di Serie A da anni scalda le conversazioni, specialmente da quando i mass media hanno iniziato a far immergere i lettori su quanto la scelta delle televisioni cambiasse il futuro del calcio nel nostro paese.

Casini sui diritti TV
Serie A, cambia tutto per i diritti tv? L’annuncio di Casini – (LaPresse, TvPlay)

La Premier League, ad esempio, mentre noi festeggiavamo ogni qualsivoglia trofeo europeo a cavallo degli anni 2000, preparava la grande rimonta nell’immaginaria classifica dell’importanza, a suon di milioni e un piano pluriennale che avrebbe portato il calcio inglese ad esser il più visto del globo.  Due decadi dopo sarebbe folle non ammettere che l’obiettivo sia stato raggiunto.

E stavolta tocca a noi, soprattutto dopo l’impattante stagione europea che ha visto l’Italia tornare in voga grazie alla presenza di cinque squadra del Bel Paese nelle semifinali europee. 

Diritti TV, cambia tutto? Parla Casini

Da quanto emerge ad oggi, pare che per i diritti televisivi delle prossime stagioni ci seiano due “Pacchetti Matrioska” con all’interno sia il triennio 24-27, che il quinquennio 24-29.

Casini sui diritti TV
Serie A, cambia tutto per i diritti tv? L’annuncio di Casini – (LaPresse, TvPlay)

La novità, però, è che non saranno solo Sky e Dazn a “scendere in campo”, ma Amazon Prime Video e Mediaset, con l’ipotesi che prevederebbe di scorporare una delle dieci gare di giornata, con il pacchetto delle 38 partite in questione vendute a 100 milioni di euro.

Proprio su questo tema si è espresso il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini, intervenendo ai microfoni di TvPlay, sottolineando come i diritti Tv potrebbero cambiare drasticamente.

Il numero uno ha detto: “Domani abbiamo un’assemblea importante e andremo avanti a discutere del bando. Ci sono temi rivoluzionari, parliamo di cicli su cinque anni per la prima volta, l’aspettativa è quella di andare sul mercato con le maggiori possibilità da offrire e ricevere la migliore offerta possibile”.

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