Lazio, nodo Vecino: Sarri ha già deciso

A tenere banco in casa biancoceleste è ancora la questione legata al centrocampista, col tecnico che ha le idee chiare

Un nodo che sembrava sciogliersi, ma si sta intricando e intrecciando sempre di più. Si vede che in casa Lazio c’è voglia di farsi male più del lecito, soprattutto quando il momento è decisivo e molto particolare. La società aveva messo in disparte e fuori per motivi disciplinari Mathias Vecino perché il giocatore, secondo il club aveva avuto un comportamento non proprio consono nei confronti dello staff tecnico. E allora è stato messo fuori dalla lista dei convocati per la gara di coppa Italia col Genoa.

Una cosa che doveva rientrare, almeno secondo il tecnico Maurizio Sarri, facendolo capire ampiamente subito dopo la gara vinta col Genoa, tentando anche di smorzare i toni sulla vicenda e dicendo che sono cose che fanno parte dello spogliatoio. E subito aveva cambiato discorso, ma senza attaccare o dire qualcosa contro il giocatore. Non solo. Tra i due, perché il problema pare ci sia stato tra tecnico e giocatore, subito dopo la gara col Cagliari e durante l’allenamento del giorno dopo la gara, c’è stato subito un chiarimento, con l’allenatore che avrebbe chiuso la faccenda con una stretta di mano e la classica pacca sulla spalla. Cose che succedono. Ma non per tutti.

Sarri vorrebbe averlo a Verona, ma Lotito vuole prima che si scusi

Già perché per la società, e in prima persona Claudio Lotito, non vuole che la faccenda si chiuda così all’acqua di rose. Come se non fosse accaduto nulla. E questo è anche l’input del direttore sportivo Fabiani che ha voluto portare avanti il pugno duro, anche per dare un esempio a tutti gli altri giocatori. Ma qualsiasi cosa sia successa c’è voglia di andare avanti e di chiudere il discorso, almeno da parte del tecnico e della squadra che, a dir la verità, non è che stia gradendo granché questa durezza da parte del club. Ma da cosa nasce? Il problema vero, pare, siano state le parole usate dal giocatore sul suo profilo social, dove ha praticamente detto che non aveva fatto niente di che, che è un giocatore che parla chiaro e si prende la responsabilità delle sue azioni.

Vecino resta fuori
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri durante una gara di Champions League (Tvplay.it)

Frasi che non sono andate giù alla società, anche se erano innocue e non offendevano nessuno. “Sono sempre stato una persona sincera, diretta, che dice quello che pensa, ma non ho mai mancato di rispetto a nessuno. Ho la coscienza pulita“, ecco queste parole hanno fatto saltare i nervi a più di qualche dirigente perché, seguendo bene quello che ha detto Vecino, sembra quasi che non sia successo nulla. E così non è, almeno secondo Lotito e Fabiani. Dunque, ora se la vicenda deve rientrare, Vecino deve chiedere scusa, forse anche pubblicamente, viste le sue parole, ma su questo non c’è certezza. Sarri dal canto suo accetta quanto dice la società, ma vorrebbe tanto che si andasse oltre per averlo a disposizione. Lui ci spera, ma Lotito per ora l’ha messo ancora in castigo. Fino all’ultimo Sarri tenterà di mediare. Ed è già questa, se le cose stanno realmente così, una cosa allucinante.

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