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Qatar2022, le politiche interne non bloccano le sponsorizzazioni

Qatar2022

Qatar2022 continua ad essere l’edizione più discussa per le politiche interne del Paese. Nonostante ciò, gli sponsor non si sono tirati indietro. 

Nessuno potrà mai negare che questa edizione della Coppa del Mondo sia la più discussa in assoluto. Certo, ogni qualvolta si disputa un Mondiale, le critiche vi sono come è giusto che sia. Peccato però che, in questo caso, le discussioni siano nate sin dal primo momento dell’assegnazione a questo Paese, per poi trascinarsi su vari argomenti, che dovrebbero essere in netto contrasto con ciò che dovrebbe rappresentare il calcio.

Qatar2022
Qatar2022 (Ansa)

Con il passar degli anni però, il calcio è diventato ancora di più un business. Non si fanno le scelte in favore di un Paese o di valori etici e sociali ma in base al tornaconto economico. Una scelta che ha portato però a Qatar2022. Un’edizione che però è andata a mettere ulteriormente in risalto le pecche di un Paese che, in termini di diritti umani, è ancora molto indietro. Un pensiero così retrogrado che va a cozzare con quelli che dovrebbero essere gli ideali di questo sport.

Qatar2022, gli sponsor ci sono

Qatar2022
Qatar2022 (Ansa)

Nonostante i diritti civili violati, il divieto di bevande alcoliche, il pensiero negativo nei confronti della comunità LGBTQ+. 32 squadre hanno deciso di prendere parte a questo Mondiale, nella speranza che, ciò che si vedrà in campo, riesca ad accantonare anche per un solo momento i problemi relativi a questo Paese.

Un ragionamento del genere lo dovrebbero aver fatto anche i tanti sponsor che sostengono tale manifestazione in Qatar. Questo perché, a prescindere logicamente dai vari sponsor tecnici, ad accompagnare questa edizione vi sono anche grandi aziende. MC Donalds, National Bank. Toyota, Heineken, Coca Cola, Uber eat, PayPal e altre ancora. Insomma, tante grandi aziende che, hanno deciso di puntare su questo Mondiale più per quanto questa competizione vale che per dove la si disputa. Un ragionamento che, in questo caso, non fa una piega visto che queste aziende giustamente portano avanti il proprio business. Resta però solo da capire chi lotterà per i valori umani e sociali.

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